24 ottobre 2018

Il 13 ottobre 1884, 33 anni prima della fine delle apparizioni di Fatima, Papa Leone XIII ebbe una visione orribile. Dopo aver celebrato l’Eucaristia, si stava consultando con i suoi cardinali su alcuni temi nella cappella privata del Vaticano quando all’improvviso si fermò ai piedi dell’altare e rimase immerso in una realtà che solo lui riusciva a vedere.

Sul suo volto si leggeva l’orrore. Impallidì. Aveva visto qualcosa di molto duro. Improvvisamente si riprese, alzò la mano come a salutare e se ne andò nel suo studio privato. Lo seguirono e gli chiesero: “Cosa succede a Sua Santità? Si sente male?

Rispose: “Oh, che immagini terribili mi è stato permesso di vedere e ascoltare!”, e si chiuse nel suo ufficio. “Ho visto i demoni e ho sentito i loro bisbigli, le loro blasfemie, le loro denigrazioni. Ho sentito la voce raccapricciante di Satana sfidare Dio, dicendo che poteva distruggere la Chiesa e portare tutto il mondo all’inferno se gli dava abbastanza tempo e potere. Satana ha chiesto a Dio il permesso di avere 100 anni per influenzare il mondo come mai era riuscito a fare prima.

Tanto è stato già scritto in merito a questi 100 anni, senza però riuscire ad identificarli con date precise. Vediamo dunque di darne col presente studio una nuova lettura.

Iniziamo con Maddalena Aumont di Dozulè, che scriveva il 1° marzo 1974:

“Dite alla Chiesa che rinnovi il suo messaggio di PACE al mondo intero, poiché l’ora è grave. Satana dirige il mondo, egli seduce gli spiriti, li rende capaci di distruggere l’umanità in pochi minuti.”

“Se l’umanità non si oppone, lo lascerò agire e sarà la catastrofe, tale da non esserci ancora stata dopo il diluvio - e ciò prima della fine del secolo.”

“Tutti quelli che saranno venuti a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa saranno salvati. Satana sarà distrutto e non resterà che Pace e Gioia.”

Quindi procediamo con Maria di Medjugorje, col messaggio del 14 aprile 1982:

“Dovete sapere che Satana esiste. Egli un giorno si é presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l’intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a Satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo ma ha aggiunto: Non la distruggerai! Questo secolo in cui vivete é sotto il potere di Satana ma, quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere e perciò é diventato ancora più aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate, causa ossessioni, provoca omicidi. Proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera, soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l’uso dell’acqua benedetta!”

Don Renato Gobbi nel messaggio del 18 settembre 1988 aggiungeva:

“In questo giorno vi domando di consacrarmi tutto il tempo che ancora vi separa dalla fine di questo vostro secolo. È un periodo di dieci anni.

Sono dieci anni molto importanti. Sono dieci anni decisivi. Vi domando di passarli con Me, perché entrate nel periodo finale del secondo avvento, che vi conduce al trionfo del mio Cuore Immacolato nella gloriosa venuta di mio figlio Gesù.

In questo periodo di dieci anni si compirà la pienezza del tempo, che vi è stato da Me indicato, a cominciare da La Salette fino alle mie ultime ed attuali apparizioni.

In questo periodo di dieci anni avrà il suo culmine la purificazione, che voi da anni state vivendo e perciò per tutti si faranno più grandi le sofferenze.

In questo periodo di dieci anni si compirà il tempo della grande tribolazione, che vi è stata predetta dalla divina Scrittura, prima della seconda venuta di Gesù.

In questo periodo di dieci anni si manifesterà il mistero di iniquità, preparato dalla diffusione sempre più grande della apostasia.

In questo periodo di dieci anni si realizzeranno tutti i segreti che Io ho rivelato ad alcuni miei figli e si compiranno tutti gli avvenimenti che vi sono stati da Me predetti.

Perciò vi domando oggi di consacrarmi tutto questo periodo di tempo, quasi fosse un più esteso e continuo anno mariano.”

Viene proprio da chiedersi di quale secolo si tratti, visto che l’anno 2000 è ormai alle spalle e quanto predetto non si è ancora avverato.

Torniamo per un attimo indietro nel tempo, per tentare di dare un conteggio diverso al tempo di Dio.

Luisa Piccarreta scriveva il 19 gennaio 1919, volume 12:

Figlia diletta mia, voglio farti sapere l’ordine della mia provvidenza, dopo il corso di ogni duemila anni ho rinnovato il mondo, nei primi lo rinnovai col diluvio; nei secondi duemila lo rinnovai con la mia venuta sulla terra, in cui manifestai la mia Umanità, da cui, come da tante fessure, traluceva la mia Divinità ed i buoni e gli stessi santi dei secondi duemila anni son vissuti dei frutti della mia Umanità, ed in parte hanno goduto della mia Divinità. Ora siamo verso la fine del terzo periodo di duemila anni e ci sarà una terza rinnovazione, ecco perciò lo scompiglio generale, non è altro che il preparativo alla terza rinnovazione e se nella seconda rinnovazione manifestai ciò che faceva e soffriva la mia Umanità e pochissimo ciò che operava la Divinità, ora in questa terza rinnovazione, dopo che la terra sarà purgata ed in gran parte distrutta la generazione presente, sarò ancora più largo con le creature e compirò la rinnovazione col manifestare ciò che faceva la mia Divinità nella mia Umanità, come agiva il mio Voler Divino col mio voler umano, come tutto restava concatenato in Me, come tutto facevo e rifacevo, ed anche un pensiero di ciascuna creatura era rifatto da Me e suggellato col mio Voler Divino. Il mio amore vuole sfogo e vuol far conoscere gli eccessi che la mia Divinità operava nella mia Umanità a pro delle creature, che superano di gran lungo gli eccessi che la mia Umanità operava esternamente.”

E ancora il 31 maggio 1929, volume 26:

Cieli, stelle, Soli, mari, terra fiorita e poi l’uomo formato con tale arte che Cieli e terra stupirono di fronte al modo in cui fu formato l’uomo. Questo sfogo sarebbe continuato e cose più belle sarebbero uscite da noi, ma l’uomo, col respingerci la nostra Volontà Divina, ci chiuse questo sfogo ed arrestò le opere nostre e per ben quattromila anni il nostro sfogo non ebbe più uscita, ma il nostro amore sentiva il bisogno di sfogare, voleva i suoi diritti, voleva mettere fuori le sue fiamme vitali ed erompendo il suo lungo sfogo creò la Vergine Santissima, alla quale seguì l’incarnazione del Verbo, quante meraviglie in questo secondo sfogo, quale utilità, quanti beni non hanno ricevuto le creature! Ma questo nostro sfogo restò a metà ed il nostro amore dovette contentarsi di aspettare altri duemila anni per poter rompere di nuovo il suo sfogo e mettere fuori tutti i suoi segreti, le meraviglie più intime della nostra Divinità, i doni più grandi che ci vogliono per fare regnare la nostra Volontà Divina in mezzo alle creature. Se tu sapessi che significa uno sfogo divino! Come nella Creazione il nostro sfogo fece opere grandi, magnanime ed è utile e continua la sua vita, come lo sfogo della Redenzione porterà i suoi mirabili effetti e la vita redentrice alle umane generazioni, così questo sfogo di far conoscere che il mio Fiat Divino vuol formare il suo regno e tutto ciò che hai scritto sulle sue conoscenze, avranno la vita in mezzo alle creature. Perciò per ora lasciami sfogare ed io penserò a come rendere utile ciò che ti ho manifestato.

Maria Valtorta poi scriveva, “L’Evangelo come mi è stato rivelato”, cap. 606:

“La coppia Gesù-Maria è l’antitesi della coppia Adamo-Eva. (Genesi 1, 26-29; 2, 7-25; 3; 4, 1-16.25-26, ivi inclusa la storia di Caino e Abele, cui si fa riferimento più sotto). È quella destinata ad annullare tutto l’operato di Adamo ed Eva e riportare l’Umanità al punto in cui era quando fu creata: ricca di grazia e di tutti i doni ad essa largiti dal Creatore. L’Umanità ha subìto una rigenerazione totale per l’opera della coppia Gesù-Maria, i quali sono così divenuti i nuovi Capostipiti dell’Umanità.

Tutto il tempo precedente è annullato. Il tempo e la storia dell’uomo si conta da questo momento in cui la nuova Eva, per un capovolgimento di creazione, trae dal suo seno inviolato, per opera del Signore Iddio, il nuovo Adamo.

Ma per annullare le opere dei due Primi, causa di mortale infermità, di perpetua mutilazione, di impoverimento, più: di indigenza spirituale - perché dopo il peccato Adamo ed Eva si trovarono spogliati di tutto quanto aveva loro donato, ricchezza infinita, il Padre santo - hanno dovuto, questi due Secondi, operare in tutto e per tutto in maniera opposta al modo di operare dei due Primi. Perciò, spingere l’ubbidienza sino alla perfezione che si annichila e si immola nella carne, nel sentimento, nel pensiero, nella volontà, per accettare tutto quanto Dio vuole.

Perciò, spingere la purezza ad una castità assoluta, per cui la carne... che fu la carne per Noi due puri? Velo d’acqua sullo spirito trionfante, carezza di vento sullo spirito re, cristallo che isola lo spirito-signore e non lo corrompe, impulso che solleva e non peso che opprime. Questo fu la carne per Noi. Meno pesante e sensibile di una veste di lino, lieve sostanza interposta fra il mondo e lo splendore dell’io soprumanato, mezzo per operare ciò che Dio voleva. Null’altro.”

Il nuovo Adamo, l’uomo-Dio, nasce da Maria Vergine per opera dello Spirito Santo. E certamente la storia dell’umanità ha inizio di nuovo da quel momento. Ma quel “momento” è durato trentatré anni, che sono serviti anche per “preparare” Maria ad accettare la morte di Gesù in croce, di più, ad essere lei stessa ad offrirlo in sacrificio al Padre per la salvezza dell’umanità.

Gesù avrebbe voluto tenere lontano Maria dal Calvario, ma comprende che senza di lei accanto, anche fisicamente, come “uomo” abbandonato da Dio non ce la avrebbe fatta. E Maria “vive” la Passione con Gesù.

E Dio, per questo duplice sacrificio, resuscita il Nuovo Adamo creando il Dio-uomo, in cui da allora il divino prevale sull’umano. Una nuova storia ha avuto inizio…

Prosegue difatti Maria Valtorta, cap. 620:

Ben più potente della vostra corrente elettrica, il mio Spirito è entrato come spada di Fuoco divino a riscaldare le fredde spoglie del mio Cadavere, e al nuovo Adamo lo Spirito di Dio ha alitato la vita, dicendo a Se stesso: “Vivi. Lo voglio”.

Io che avevo risuscitato i morti quando non ero che il Figlio dell’uomo, la Vittima designata a portare le colpe del mondo, non dovevo potere risuscitare Me stesso ora che ero il Figlio di Dio, il Primo e l’Ultimo, il Vivente eterno, Colui che ha nelle sue mani le chiavi della Vita e della Morte? Ed il mio Cadavere ha sentito la Vita tornare in Lui.

Guarda: come uomo che si sveglia dopo il sonno dato da una enorme fatica, Io ho un profondo respiro. Né ancora apro gli occhi. Il sangue torna a circolare nelle vene poco rapido ancora, riporta il pensiero alla mente.

Ma vengo da tanto lontano! Guarda: come uomo ferito che una potenza miracolosa risana, il sangue tornanelle vene vuote, empie il Cuore, scalda le membra, le ferite si rimarginano, spariscono lividi e piaghe, la forza torna. Ma ero tanto ferito! Ecco, la Forza opera. Io sono guarito. Io sono svegliato. Io sono ritornato alla Vita. Fui morto. Ora vivo! Ora sorgo!

Scuoto i lini di morte, getto l’involucro degli unguenti. Non ho bisogno di essi per apparire Bellezza eterna, eterna Integrità. Io mi rivesto di veste che non è di questa Terra, ma tessuta da Colui che mi è Padre e che tesse la seta dei gigli verginali. Sono vestito di splendore. Mi orno delle mie Piaghe che non gemono più sangue ma sprigionano luce. Quella luce che sarà la gioia di mia Madre e dei beati e il terrore, la vista insostenibile dei maledetti e dei demoni sulla Terra e nell’ultimo giorno.

L’angelo della mia vita d’uomo e l’angelo del mio dolore sono prostrati davanti a Me e adorano la mia Gloria.

Ci sono tutti e due i miei angeli. L’uno per bearsi della vista del suo Custodito, che ora non ha più bisogno d’angelica difesa. L’altro, che ha visto le mie lacrime, per vedere il mio sorriso; che ha visto la mia battaglia, per vedere la mia vittoria; che ha visto il mio dolore, per vedere la mia gioia.

Ed esco nell’ortaglia piena di bocci di fiori e di rugiada. E i meli aprono le corolle per fare arco fiorito sul mio capo di Re, e le erbe fanno tappeto di gemme e di corolle al mio piede che torna a calpestare la Terra redenta dopo esser stato innalzato su essa per redimerla. E mi saluta il primo sole, e il vento dolce d’aprile, e la lieve nuvola che passa, rosea come guancia di bambino, e gli uccelli fra le fronde. Sono il loro Dio. Mi adorano.

Passo fra le guardie tramortite, simbolo delle anime in colpa mortale che non sentono il passaggio di Dio.

È Pasqua, Maria! Questo è bene il “Passaggio dell’Angelo di Dio”! Il suo Passaggio da morte a vita. Il suo Passaggio per dare Vita ai credenti nel suo Nome. È Pasqua! È la Pace che passa nel mondo. La Pace non più velata dalla condizione di uomo. Ma libera, completa nella sua tornata efficienza di Dio.

E vado dalla Madre. È ben giusto che ci vada. Lo è stato per i miei angeli. Ben di più lo è per quella che, oltre che mia custode e conforto, mi è stata datrice di vita. Prima ancora di tornare al Padre nella mia veste d’Uomo glorificata, vado dalla Madre. Vado nel fulgore della mia veste paradisiaca e delle mie Gemme vive.

Ella mi può toccare, Ella le può baciare, perché Ella è la Pura, la Bella, l’Amata, la Benedetta, la Santa di Dio.

Il nuovo Adamo va all’Eva nuova. Il male è entrato nel mondo per la donna, e dalla Donna fu vinto. Il Frutto della Donna ha disintossicato gli uomini dalla bava di Lucifero. Ora, se essi vogliono, possono esser salvi.

Ha salvato la donna rimasta così fragile dopo la ferita mortale.

E dopo che alla Pura, alla quale per diritto di santità e di maternità è giusto vada il Figlio-Dio, mi presento alla donna redenta, alla capostipite, alla rappresentante di tutte le creature femminee che sono venuto a liberare dal morso della lussuria. Perché dica ad esse che si accostino a Me per guarire, che abbiano fede in Me, che credano nella mia Misericordia che comprende e perdona, che per vincere Satana, che fruga loro le carni, guardino la mia Carne ornata dalle cinque ferite.

E ancora Maria Valtorta, cap. 634

Vi siete ricordati che ho detto di non correre qua e là ad ogni voce che mi dicesse in un luogo. Ma non vi siete ricordati che Io ho anche detto che, nella seconda venuta, il Cristo sarà simile al lampo che esce da levante e guizza fino a ponente, in tempo meno lungo del battere di una palpebra. Or questa seconda venuta si è iniziata dal momento della mia Risurrezione. Essa culminerà nella apparizione del Cristo Giudice a tutti i risorti. Ma prima, quante volte Io apparirò per convertire, per guarire, per consolare, insegnare, dare ordini! In verità vi dico: Io sto per tornare al Padre mio. Ma la Terra non perderà la mia Presenza. Io sarò, vigile e amico, Maestro e Medico là dove corpi od anime, peccatori o santi avranno bisogno di Me o saranno eletti da Me a trasmettere le mie parole ad altri. Perché - anche questa è verità - perché l’Umanità avrà bisogno di un continuo atto di amore da parte mia, essendo tanto dura a piegarsi, facile a raffreddarsi, pronta a dimenticare, desiderosa di seguire la discesa invece della salita, che se Io non la trattenessi con i mezzi soprannaturali non gioverebbero la legge, il Vangelo, gli aiuti divini che la mia Chiesa amministrerà, a conservare l’Umanità nella conoscenza della Verità a nella volontà di raggiungere il Cielo. E parlo dell’Umanità di Me credente... Sempre poca rispetto alla grande massa degli abitanti della Terra.”

È dunque con la resurrezione, avvenuta nell’anno 33, che ha avuto inizio la seconda venuta di Gesù, a cui se aggiungiamo duemila anni arriviamo al 2033.

Andiamo indietro stavolta di un secolo. Siamo al 1933. Il 29 gennaio Adolf Hitler viene nominato cancelliere tedesco e il giorno seguente forma il suo primo governo.

Scriveva Valtorta il 27 agosto 1943 (dai quaderni):

«Anche nell’Apocalisse pare che i periodi si confondano, ma non è così. Sarebbe meglio dire: si riflettono nei tempi futuri con aspetti sempre più grandiosi.

Ora siamo al periodo che Io chiamo: dei precursori dell’Anticristo. Poi verrà il periodo dell’Anticristo che è il precursore di Satana. Questo sarà aiutato dalle manifestazioni di Satana: le due bestie nominate nell’Apocalisse. Sarà un periodo peggiore dell’attuale. Il Male cresce sempre più. Vinto l’Anticristo, verrà il periodo di pace per dare tempo agli uomini, percossi dallo stupore delle sette piaghe e della caduta di Babilonia, di raccogliersi sotto il segno mio. L’epoca anticristiana assurgerà alla massima potenza nella sua terza manifestazione, ossia quando vi sarà l’ultima venuta di Satana.”

E ancora il 17 gennaio 1945 (dai quaderni), in riferimento ad un discorso di Hitler di pochi giorni prima:

Oggi sta accadendo una grande eresia, una sacrilega al sommo eresia. Il figlio di Satana, uno dei figli e che potrei dire uno dei più grandi, non il più grande passato che è Giuda, non il più grande avvenire che sarà l’Anticristo, ma uno di quelli ora viventi per castigo dell’uomo che ha adorato l’uomo e non Dio, dandosi la morte attraverso all’uomo mentre io, Dio, avevo dato all’uomo la Vita attraverso alla mia morte - meditate questa differenza - il figlio di Satana bandisce una nuova fede che è parodia tragica, sacrilega, maledetta, della mia Fede. Si bandisce un nuovo vangelo, si fonda una nuova chiesa, si eleva un nuovo altare, si innalza una nuova croce, si celebra un nuovo sacrificio. Vangelo, chiesa, altare, croce, sacrificio di uomo. Non di Dio.

È stata l’ascesa di Hitler al potere che ha dunque segnato l’inizio del secolo sotto il dominio di Satana.

E Fatima? Che ruolo ha avuto ed ha ancora?

In primis il predire l’inizio della seconda guerra mondiale, causato proprio degli errori propagati dalla Russia col marxismo a cui Hitler si è ispirato.

Quindi nel prevedere le sofferenze del Santo Padre.

La Madonna a Don Gobbi dice a proposito il 13 maggio 1991:

“Spiritualmente vi sentite molto uniti al mio Papa Giovanni Paolo II, questo dono prezioso che il mio Cuore Immacolato vi ha fatto e che, in questi stessi momenti, si trova in preghiera nella Cova da Iria, per ringraziarmi della materna e straordinaria protezione che Io gli ho dato, salvandogli la vita, nella circostanza del cruento attentato, avvenuto dieci anni fa in piazza S. Pietro.

Oggi vi confermo che questo è il Papa del mio segreto; il Papa di cui ho parlato ai bambini durante le apparizioni; il Papa del mio amore e del mio dolore.

Il Papa dona a tutti la luce di Cristo, in questi tempi di grande oscurità.

Conferma con vigore nelle verità della fede, in questi tempi di generale apostasia.

Invita a camminare sulla strada dell’amore e della pace, in questi tempi di violenza, di odio, di disordini e di guerre. Il mio Cuore Immacolato è ferito nel vedere come, attorno a Lui, si diffondano il vuoto e l’indifferenza; la contestazione da parte di alcuni miei poveri figli vescovi, sacerdoti, religiosi e fedeli; la superba opposizione al suo Magistero.

Per questo oggi la mia Chiesa è lacerata da una profonda divisione; è minacciata dalla perdita della vera fede; è pervasa da un’infedeltà che si fa sempre più grande.

Quando questo Papa avrà compiuto il compito che Gesù gli ha affidato ed Io scenderò dal cielo ad accogliere il suo sacrificio, tutti sarete avvolti da una densa tenebra di apostasia che sarà allora diventata generale.

Rimarrà fedele solo quel piccolo resto che, in questi anni, accogliendo il mio materno invito, si è lasciato racchiudere dentro il rifugio sicuro del mio Cuore Immacolato.

E sarà questo piccolo resto fedele, da Me preparato e formato, che avrà il compito di ricevere il Cristo che tornerà a voi nella gloria, dando così inizio alla nuova era che vi attende.”

Quanto qui predetto non è ancora del tutto accaduto, ovvero Papa Giovanni Paolo II è stato il Papa del terzo segreto in quanto lo ha rivelato al mondo, ma non vi è ancora stato quel sacrificio di un Papa che viene ucciso come predetto a Fatima e la densa tenebra dell’apostasia susseguente non è ancora scesa.

Del resto Lucia di Fatima parlava del santo Padre e di un vescovo vestito di bianco percepiti come contemporaneamente in uno specchio.

Papa Benedetto XVI e Papa Francesco ne sono una rappresentazione umana, ma quella celeste rimane ancora da svelarsi.

Occorre infatti comprendere che i Papa di Fatima sono due distinti, il primo già salito al cielo e il secondo tuttora sconosciuto al mondo e, come ho ipotizzato in un altro studio, già designato  quale cardinale in pectore proprio da Papa Giovanni Paolo II, come in  un papato condiviso...

Del resto lo specchio è simbolo della divisione tra il mondo reale e quello dell'aldilà.

Sarà alla morte di questo secondo Papa, il cui papato durerà due lustri, come dagli scritti di Anna Maria Ossi, che l’inferno si scatenerà. La data della sua morte potrebbe avvenire attorno al 5 agosto 2029, anniversario della nascita di Maria SS., data calcolata a ritroso dai conteggi e considerazioni seguenti.

Seguirà l’abominio della desolazione, come predetto dalla Madonna a don Gobbi il 31 dicembre 1992 parlando dei segni della fine dei tempi:

Il quarto segno è l’orribile sacrilegio, compiuto da colui che si oppone a Cristo, cioè dall’anticristo. Entrerà nel tempio santo di Dio e siederà sul suo trono, facendosi adorare lui stesso come Dio.

“Costui verrà a mettersi contro tutto ciò che gli uomini adorano e chiamano Dio. Il malvagio verrà con la potenza di Satana, con tutta la forza di falsi miracoli e di falsi prodigi. Userà ogni genere di inganno maligno per fare del male”. (2 Ts. 2, 4-9)

“Un giorno vedrete nel luogo santo colui che commette l’orribile sacrilegio. Il profeta Daniele ne ha parlato. Chi legge cerchi di comprendere”. (Mt. 24, 15)

Figli prediletti, per capire in che cosa consiste questo orribile sacrilegio, leggete quanto viene predetto dal profeta Daniele. “Và, Daniele, queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine. Molti saranno purificati, resi candidi, integri, ma gli empi continueranno ad agire empiamente. Nessuno degli empi intenderà queste cose, ma i saggi le comprenderanno.

Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l’abominio della desolazione, ci saranno milleduecentonovanta giorni. Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a milletrecentotrentacinque giorni”. (Dn. 12, 9-12)

La Santa Messa è il sacrificio quotidiano, l’oblazione pura che viene offerta al Signore in ogni parte, dal sorgere al tramonto del sole.

Il sacrificio della Messa rinnova quello compiuto da Gesù sul Calvario. Accogliendo la dottrina protestante, si dirà che la Messa non è un sacrificio, ma solo la sacra cena, cioè il ricordo di ciò che Gesù fece nella sua ultima cena. E così verrà soppressa la celebrazione della santa Messa. In questa abolizione del sacrificio quotidiano consiste l’orribile sacrilegio compiuto dall’anticristo, la cui durata sarà di circa tre anni e mezzo, cioè di milleduecentonovanta giorni.”

Morto l’Anticristo al termine dei 1290 giorni, dato che avrà ormai vista persa la sua battaglia Satana si scatenerà contro l’umanità nel tentativo di distruggerla.

I tre giorni di notte e di buio per la purificazione finale voluta dal cielo potrebbero avere inizio mercoledì 30 marzo 2033, festa di San Murialdo, in occasione di una rara eclissi di sole al suo sorgere (Isaia 13, oracolo su Babilonia), ultima eclissi totale del ciclo solare Saros 120.

Dice infatti la Madonna a Don Gobbi, sempre in merito alla fine dei tempi:

“Il quinto segno è costituito da fenomeni straordinari, che avvengono nel firmamento del cielo.

“Il sole si oscurerà, la luna perderà il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze del cielo saranno sconvolte”. (Mt. 24, 29)

Il miracolo del sole, avvenuto a Fatima durante la mia ultima apparizione, vuole indicarvi che siete ormai entrati nei tempi in cui si compiranno questi avvenimenti, che vi preparano al ritorno di Gesù nella gloria.

“Allora si vedrà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo. Tutti i popoli della terra piangeranno, e gli uomini vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo, con grande potenza e splendore”. (Mt. 20, 40)”

Mercoledì, giovedì, venerdì: tre giorni di notte e di buio …

Quindi la conclusione dei 1335 giorni dalla morte del secondo Papa di Fatima potrebbe cadere il venerdì 1° aprile 2033 e il giorno seguente segnerebbe l’inizio della Nuova Era per l’umanità rinnovata, accompagnata dall’angelo San Pashael delle potestà, che porta la volontà di Dio per la pace, a 28 anni dalla morte di Papa Giovanni Paolo II.

La ricostruzione delle date farà sorridere molti, ma seppur indicative, esse potrebbero non essere così lontane dalla realtà futura.

Non possiamo in ogni modo che concludere con uno scritto di suor Lucia di Fatima del 3 gennaio 1944:

“Ho sentito lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui ho visto e udito: la punta della lancia come fiamma che si allunga, tocca l’asse della terra ed essa trema: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti sono sepolti. Il mare, i fiumi e le nubi escono dai limiti, traboccano, inondano e trascinano con sé in un turbine, case e persone in un numero che non si può contare, è la purificazione del mondo dal peccato nel quale sta immerso. L’odio, l’ambizione, provocano la guerra distruttrice. Dopo ho sentito nel palpitare accelerato del cuore e nel mio spirito una voce leggera che diceva: ‘nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell’eternità il Cielo!’

 

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