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La legge della vita non appartiene alla materia, Ave, Maria! 26/10/1980 … L’intuizione oggettiva che la natura
umana fosse preposta alla creazione è dato di fatto confermato dalla
conformazione stessa della creatura. Polvere non può procreare, se non in
virtù dello Spirito Divino. La conoscenza delle leggi dell’amore,
che avrebbero condotto Adamo ed Eva alla conoscenza pura, per
un’appartenenza perfetta, doveva rientrare nell’ambito della mia stessa
perfezione. La rovinosa satanica tentazione, che
portò Adamo ed Eva a credere più in sé stessi che a Dio, diede inizio
all’imperfezione che poneva a repentaglio la base del rapporto creatura
e Creatore proprio nel punto focale del suo essere creatura deificata
creante, perché essi, per aver attinto a superba concezione delle loro
possibilità, ponevano la loro conoscenza su basi imperfette. L’imperfezione spirituale porta
drammaticamente all’imperfezione naturale, in un concatenarsi di
rovinoso decadimento che porta alla morte. … Ponga l’umana intelligenza la domanda a
sé stessa: come poteva l’uomo riemergere dallo squilibrio totale
provocato dal male, se non per mezzo di Gesù Cristo, che nella sua
perfezione di uomo-Dio poté rinsaldare l’alleanza spirituale tra
l’uomo e Dio? …
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